Consulenza personale
Comtes de Champagne è sempre seducente fin da giovane. Il Comtes de Champagne 2008 però ha ancora più mineralità e struttura. Per questo è meglio aspettare ancora un po’. È già impressionante, ma al palato rimane un po’ chiuso e aromaticamente poco evoluto. Persino le annate 2012 e 2013 sono oggi più piacevoli da bere, e naturalmente anche 2000, 2002, 2004, 2005 e 2006. Con un po’ di pazienza, però, si evolverà in uno dei Comtes de Champagne davvero grandi.
Ha comunque un potenziale enorme per giustificare, tra qualche anno, i punteggi quasi perfetti che ci si aspetta.
L’annata 2008 in Champagne è stata segnata da una primavera fresca e piovosa con alcuni danni da gelate, seguita da un’estate calda ma fresca e da un autunno equilibrato. La maturazione è avvenuta lentamente e in modo armonioso, dando origine a uve altamente concentrate con una struttura acida eccezionale – particolarmente ideale per i Blanc de Blancs. Bacche piccole, ritenzione acida perfetta e grande tensione definiscono questa annata classica e longeva.
Al momento il 2008 mostra una precisione minerale tesa con agrumi, mela verde e gesso fine. Con l’ulteriore invecchiamento emergeranno note di toast, brioche, nocciola e sfumature balsamiche. La struttura solida e l’acidità nervosa si trasformeranno gradualmente in una ricchezza cremosa, mentre la perlage diventerà sempre più fine e il finale più lungo. Questa evoluzione controllata e precisa è tipica dei grandi Comtes e promette un lunghissimo e magnifico plateau di beva.
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