Dom Perignon oenotheque 1996

Dom Perignon

Dom Perignon

Dom Perignon 2012

Prezzo regolare €261,18 DaPrezzo minimo €210,76 Prezzo massimo €220,84
Prezzo unitario€294,45l
Disponibile in 2 giftbox
Dom Perignon

Dom Perignon 2008

Prezzo regolare €362,02 DaPrezzo minimo €301,51 Prezzo massimo €341,84
Prezzo unitario€402,01l
Disponibile in 2 custodia
Dom Perignon

Dom Perignon 2002

Prezzo minimo €318,66 Prezzo massimo €351,94
Disponibile in 2 gift box
Dom Perignon

Dom Perignon 2004 in Gift Box

Prezzo regolare €271,26 Prezzo minimo €241,01
Disponibile in 1 title

    Dom Perignon

    Dom Pérignon Champagne – lo stile inconfondibile

    Il Prestige Champagne più amato al mondo · Esclusivamente cuvée millesimate · 8–9 anni sui lieviti

    Dom Pérignon è considerato il Prestige Champagne più amato al mondo. Il palato è setoso, senza mai mancare di mineralità e freschezza. Il profilo aromatico di limone, frutti esotici, vaniglia e note tostate che ricordano il pane tostato si sviluppa durante un affinamento sui lieviti straordinariamente lungo di otto-nove anni.

    Questa combinazione lo rende irresistibile già in gioventù. Con l’invecchiamento in bottiglia si sviluppano note di noci, nougat e caffè tostato – lo Champagne guadagna complessità, profondità e armonia. È quindi un’ottima scelta sia per un pubblico ampio sia per intenditori esigenti.

    Le grandi annate di Dom Pérignon in sintesi

    Risposta breve: Per un godimento immediato si consigliano il 2004 e il 2012. Per l’invecchiamento a lungo termine il 2008 è la scelta più convincente. Gli intenditori di annate mature optano per il 1988 e il 1996.

    • 2013 Frutto fine, energia minerale · Aromi freschi, invecchiamento medio ora – 2040
    • 2012 Fresco, elegante, accessibile · Godimento immediato, regalo ora ideale
    • 2010 Maturo, caldo, equilibrato · Stile caldo, buona maturità ora – 2038
    • 2008 Intenso, minerale, strutturato · Collezionisti, invecchiamento a lungo termine ora – 2050+
    • 2004 Intensamente fruttato, setoso · Godimento immediato, ottimo rapporto qualità-prezzo ora ideale
    • 2002 Setoso, multistrato, complesso · Stile maturo, intenditori ora ideale
    • 1996 Potenza, mineralità, frutto intenso · Stile evoluto, intenditori ora – 2040
    • 1988 Maturo, complesso, ultimo stile classico · Stile storico, collezionisti bere ora

    Dei più di 45 millesimi finora dichiarati, soprattutto il 1961, il 1964 e il 1966 sono considerati leggendari. Le bottiglie provenienti da cantine private che compaiono sul mercato spesso non sono più in condizioni ottimali: con le bottiglie d’asta è necessaria cautela.

    Il sistema Plénitude: P1, P2 e P3

    Dom Pérignon descrive lo sviluppo dei suoi Champagne in tre fasi di maturazione, chiamate Plénitudes. Ogni edizione contiene lo stesso vino base – la differenza decisiva sta nella durata dell’affinamento sui lieviti e nel momento del dégorgement.

    P1
    Edizione Regolare
    Circa 8–9 anni sui lieviti. Fresco, fruttato, cremoso. Il classico Dom Pérignon che tutti conoscono.
    P2
    Plénitude 2
    Circa 15 anni sui lieviti. Maggiore profondità, complessità e opulenza nocciata. Primo P2: 1996, lanciato nel 2014.
    P3
    Plénitude 3
    Oltre 25 anni sui lieviti. Maturità concentrata, frutti secchi, noci, caffè. Primo P3: 1983, lanciato nel 2013.

    Nota: Grazie al lungo affinamento sui lieviti, P2 e P3 risultano particolarmente freschi per alcuni anni dopo il dégorgement. Successivamente, di solito le bottiglie standard (P1) sono le più belle da bere.

    L’evoluzione dello stile di Dom Pérignon

    Lo stile dello Champagne Dom Pérignon è cambiato radicalmente più volte nel corso dei decenni.

    1947 – 1966

    Dom Pérignon nasceva da vecchie viti e dai migliori vigneti Grand Cru. Strutturato, potente, paragonabile ai grandi vini di Krug o Bollinger. Le bottiglie di quest’epoca sono tra le più ricercate al mondo.

    1969 – 1988

    Il Chef de Cave René Philipponnat guidò la transizione verso uno stile più fruttato e accessibile. Il 1969 fu l’ultima annata fermentata in legno. La forte crescita della domanda di Champagne e l’arrivo di nuovi acquirenti senza cantine mature hanno caratterizzato questa direzione. Il 1988 è considerato l’ultima annata nello stile classico, meno fruttato.

    1990 – oggi

    Con l’ingresso nel gruppo LVMH la produzione si ampliò notevolmente – l’annata 1990, con circa cinque milioni di bottiglie, segnò un picco. Lieviti selezionati e fermentazione controllata garantiscono da allora lo stile tipico di oggi: fruttato, cremoso e perfettamente bilanciato. Dall’inizio degli anni ’90 la maison effettua sistematicamente la fermentazione malolattica.

    Come viene prodotto lo Champagne Dom Pérignon?

    Varietà e vigneti

    Dom Pérignon nasce da parti uguali di Pinot Noir e Chardonnay – in alcuni anni la percentuale di Pinot Noir può arrivare al 60% (il 2017 fa eccezione con il 62% di Chardonnay). Tutte le uve provengono esclusivamente da vigneti Grand Cru e Premier Cru: Pinot Noir da Aÿ, Bouzy, Mailly e Verzenay; Chardonnay principalmente da Avize, Cramant e Chouilly.

    Vendemmia, pressatura e fermentazione

    La vendemmia avviene esclusivamente a mano. Viene utilizzato solo il mosto della prima pressatura. Dal 1970 la prima fermentazione alcolica si svolge in vasche di acciaio inox – una scelta consapevole per preservare freschezza, precisione e frutto.

    Fermentazione malolattica e assemblaggio

    Dall’inizio degli anni ’90 Dom Pérignon effettua sistematicamente la fermentazione malolattica: l’acido malico più aggressivo viene trasformato in acido lattico più morbido, contribuendo alla texture soffice e cremosa tipica di Dom Pérignon. Dopo l’affinamento dei vini base, centinaia di diverse partite sono disponibili per l’assemblaggio – la cuvée finale richiede precisione sensoriale, esperienza e intuizione.

    Affinamento sui lieviti e dosage

    Dopo la rifermentazione in bottiglia, Dom Pérignon matura otto-nove anni sui lieviti. Il dosage è volutamente basso, tra 4 e 6 g/l, per mantenere la tensione tra frutto e mineralità.

    Dom Pérignon Rosé

    Dal 1959 esiste il raro Dom Pérignon Rosé, prodotto con circa il 10% di vino rosso di Pinot Noir – questo sposta il rapporto a circa 60% Pinot Noir e 40% Chardonnay. Aromaticamente mostra frutti rossi e fine speziatura. È stato lanciato pubblicamente per la prima volta nel 1971, in occasione dei 2.500 anni dell’Impero Persiano.

    La storia di Dom Pérignon

    Il monaco e il mito

    Il Dom Pérignon storico era un monaco nell’abbazia di Hautvillers e un importante pioniere della viticoltura in Champagne. Creava cuvée da varietà bianche e rosse e fu uno dei primi a riconoscere la possibilità di ottenere vini bianchi da uve rosse. Non ha però né inventato né prodotto lo Champagne – al contrario: cercò di impedire la rifermentazione in bottiglia, poiché bottiglie e tappi dell’epoca non erano in grado di resistere alla pressione.

    La nascita del marchio

    Il marchio Dom Pérignon apparteneva originariamente alla maison Mercier. Con il matrimonio di Francine Durang-Mercier con Paul Chandon nel 1927 passò a Moët. Nel 1935 furono spedite in Inghilterra solo 300 bottiglie dell’annata 1926 – per il centenario dell’agente inglese Simon Brothers – in una bottiglia speciale in stile Settecento, ma ancora senza il nome Dom Pérignon.

    La domanda fu così alta che il direttore Robert-Jean de Vogué utilizzò per la prima volta il marchio Dom Pérignon nel 1936 – per l’annata 1921, di cui furono prodotte 2.000 bottiglie. Nacque così il primo Prestige Champagne del mondo. A partire dall’annata 1947, Dom Pérignon viene prodotto come vino autonomo da uve di qualità particolarmente elevata.

    Domande frequenti su Dom Pérignon Champagne

    Cos’è lo Champagne Dom Pérignon?

    Dom Pérignon è un Prestige Champagne di Moët & Chandon e viene considerato lo Champagne millesimato più famoso al mondo. Viene prodotto solo nelle annate favorevoli, sempre come cuvée millesimata con 50% Pinot Noir e 50% Chardonnay, e affina almeno otto-nove anni sui lieviti.

    Quali sono le migliori annate di Dom Pérignon?

    Tra le annate moderne, 2002, 2004, 2008, 2010, 2012 e 2013 sono particolarmente consigliate. Per un godimento immediato sono ideali il 2004 e il 2012; per l’invecchiamento a lungo termine il 2008 è la scelta più convincente. Tra le annate storiche, 1961, 1964 e 1966 sono considerate leggendarie.

    Qual è la differenza tra Dom Pérignon P1, P2 e P3?

    P1 è la versione regolare con circa 8–9 anni sui lieviti. P2 matura circa 15 anni sui lieviti e mostra maggiore profondità e opulenza nocciata. P3 matura oltre 25 anni ed è caratterizzato da maturità concentrata, frutti secchi, noci e caffè.

    Quante bottiglie di Dom Pérignon vengono prodotte per annata?

    Dom Pérignon non pubblica cifre ufficiali di produzione. Gli addetti ai lavori stimano tra i due e i sei milioni di bottiglie per annata. Nelle annate difficili la produzione è notevolmente inferiore.

    Dom Pérignon ha inventato lo Champagne?

    No. Il monaco Dom Pérignon fu un importante pioniere della viticoltura in Champagne, ma non ha né inventato lo Champagne né sviluppato la méthode champenoise. Al contrario, cercò addirittura di impedire la rifermentazione in bottiglia, poiché bottiglie e tappi dell’epoca non sopportavano la pressione.