Philipponnat & Clos des Goisses

Philipponnat

Philipponnat Clos des Goisses 2009 Esaurito

Prezzo regolare €200,68
Prezzo unitario€267,57l

Philipponnat

Philipponnat e la Magia del Clos des Goisses

Philipponnat e la Magia del Clos des Goisses

Riassunto

Pierre Philipponnat fonda la maison nel 1910, dopo che la sua famiglia coltivava già da secoli uve in Champagne. Nel 1935 acquista la parcella Les Goisses. Suo nipote René dirige dal 1949 al 1976 la produzione di Dom Pérignon come Chef de Cave di Moët, ma non possiede quote della maison Philipponnat. La famiglia vende l’azienda nel 1987. Dal 1999 la guida Charles Philipponnat, figlio di René.

Alla base del successo ci sono uve di altissima qualità e una chiara attenzione al terroir e al lavoro artigianale. Gli champagne millesimati hanno guadagnato molto in qualità grazie all’affinamento in legno.

In realtà, però, è soprattutto il Clos des Goisses a interessare davvero gli intenditori.

Clos des Goisses

Il Vigneto

La parcella Les Goisses è esposta a sud e scende con una pendenza fino al 45% verso la Marna. Qui non è possibile usare il trattore.

Oltre all’intensa irradiazione solare, la luce viene riflessa dalla Marna. Le case di Mareuil proteggono dai venti orientali e i muri del clos fungono da accumulo di calore e barriera antivento. Le uve raggiungono quasi ogni anno un’ottima maturità. Per molto tempo il Clos des Goisses è stato il primo champagne a raggiungere regolarmente i 13% di alcol.

I Philipponnat acquistano il vigneto nel 1935 e producono per la prima volta il “Vin des Goisses” nello stesso anno.

Il nome “Clos des Goisses” viene suggerito dal giornalista Renaud Boudoin. Appare per la prima volta sull’etichetta nel 1959.

Il vigneto copre 5,5 ettari. Di norma circa la metà delle uve viene scartata e non entra nel Clos des Goisses.

Nonostante il calore del sito, il suolo fine di gesso dona una sorprendente freschezza e mineralità.

Le Cuvée

Clos des Goisses

Nei primi decenni il Clos des Goisses era prodotto esclusivamente con Chardonnay. In seguito si è iniziato a piantare Pinot Noir.

Il 1964 è il primo Clos des Goisses che contiene Pinot Noir. La proporzione si aggira solitamente tra il 60% e l’80%, con l’eccezione del 1996 che ha solo il 50%.

Fino al 1988 veniva vinificato esclusivamente in vecchie botti di rovere borgognone. Dal 1989 al 1998 si usano anche tini d’acciaio; nel 1999 e nel 2002 esclusivamente tini.

Nel 2001 vengono acquistate nuove botti da 225 litri, ancora in uso oggi.

L’assenza di fermentazione malolattica, unita alla mineralità del terroir, dona molta struttura e, in gioventù, persino una certa durezza.

Il Clos des Goisses è quindi uno champagne molto esigente. Da giovane ha poca frutta e mostra invece una nota ossidativa di nocciola. Con l’invecchiamento sviluppa uno spettro aromatico straordinario.

Oggi sono consigliabili soprattutto le annate 1979 e precedenti.

Le annate 2009, 2010, 2012 e 2013 rappresentano però la sequenza migliore di questa grande parcella negli ultimi decenni. Il 2008 è invece più snello e minerale e non soddisfa del tutto le aspettative per questo champagne normalmente potente e concentrato, che a volte raggiunge i 13% di alcol.

Les Cintres

Cuvée di micro-terroir proveniente da vecchie viti nel cuore del Clos des Goisses, con una mineralità e una struttura molto marcate. È un puro Blanc de Noirs da Pinot Noir.

Clos des Goisses Juste Rosé

Questo champagne è tra i migliori rosé di Champagne. Non presenta gli aromi di torta di fragole e lamponi tipici di molti rosé, ma ricorda piuttosto un Pinot Noir frizzante. Il colore è un rosa pallido. Il Clos des Goisses Juste Rosé ha una mousse fine e aromi di fragoline di bosco, agrumi e note floreali. Risulta ancora più puro e con meno note di lievito rispetto al Clos des Goisses classico.

Produzione del Juste Rosé

Nelle annate recenti il carattere rosato deriva da una breve macerazione di circa il 18% della componente Pinot Noir. In passato il colore veniva aggiunto con vino rosso della stessa parcella. L’assemblaggio è solitamente intorno al 68% Pinot Noir e 32% Chardonnay. Viene fermentato e affinato completamente in legno, senza fermentazione malolattica, con una dosage bassa (circa 4,5 g/l) e matura oltre otto anni sui lieviti. La produzione è limitata a poche migliaia di bottiglie per annata.

Importanza e Stile

Tra gli intenditori il Clos des Goisses gode di uno status quasi di culto. È uno dei pochissimi champagne che conservano per decenni una personalità inconfondibile, potente eppure minerale. In Champagne viene spesso citato insieme a leggendari monopoli come Krug Clos du Mesnil, Salon o Bollinger Vieilles Vignes Françaises, ma conserva un carattere molto personale, quasi borgognone.

Philipponnat riesce a combinare una maturità estrema e concentrazione con una mineralità fresca e salina tipica del gesso: un’alleanza rara che rende il Clos des Goisses uno degli champagne più longevi e affascinanti che esistano.